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Alcati garantisce la migliore qualità dell'alluminio

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Certificato ISO 9001
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Garanzia di qualità dell'alluminio
La qualità dell’alluminio utilizzato e la corretta esecuzione del processo di fabbricazione nelle sue diverse fasi, sono quelle che determineranno la qualità del profilo estruso, cioè le loro appropriate qualità fisiche e la loro fedeltà alla forma teorica progettata. I profili ALCATI sono sempre realizzati con billette di alluminio in lega 6063 prima fusione, essendo garantita l'idoneità della materia prima accreditata anche con le garanzie corrispondenti.

ALCATI ha il certificato di "Sistema di gestione qualità" UNE-EN-ISO-9001/00 per il processo produttivo di estrusione di profili in alluminio, che è una garanzia oggettiva di indiscusso valore.

Garanzia della verniciatura
La garanzia di qualità "Qualicoat" implica che l'impresa che lo ha ottenuto questo certificato, soddisfi i requisiti della verniciaturacon qualità adeguata.

Qualicoat obbliga ad un autocontrollo quotidiano dello spruzzatore dell'impianto e i risultati ottenuti sono riportati in un libro di registro. Inoltre una serie d'ispezioni casuali sono effettuate nel tempo da tecnici non appartenenti all'impianto. L’inosservanza di alcune delle procedure o standard di qualità richiesti dà luogo all’apertura di una procedura che può culminare con il declino della società.

La superficie verniciata è sottomessa a diversi test:

  1. Aspetto. Non si deve vedere nessun difetto sulla vernice ad una distanza di 3 metri dall'interno della camera dove si applica la vernice e a 5 metri dall'esterno della medesima.
  2. Luminosità. Viene utilizzato un apparecchio di misura per la sua comprovazione.
  3. Spessore dello strato di vernice. Lo spessore deve essere uguale o superiore a 60 micron. Si scelgono cinque aree di misura di circa 1 cm quadrato e vengono ricavati da 3-5 letture individuali in ogni zona. Si tira fuori la media delle letture individuali e nessuna di loro può essere inferiore all’80% di 60 micron. Rispettato questo requisito si sommano le letture medie delle 5 aree di misura e si divide il risultato per 5. L'importo risultante deve essere di almeno 60.
  4. Adesione. Si fanno tagli incrociati con una distanza tra taglio e taglio di 1 mm. Un nastro specifico si aderisce sopra e si ritira bruscamente. Non si deve staccare la vernice.
  5. Durezza. Il minimo di durezza deve essere 80.
  6. Test di disegno. Viene utilizzato un test di disegno. Si applica e rimuove un nastro e non si deve staccare la vernice.
  7. Resistenza delle crepe durante il piagamento. Si piega una parte di prova intorno a un asse. Si applica e rimuove un nastro e non si deve staccare la vernice.
  8. Prova d'impatto. Si realizza un impatto sopra la parte non trattata della provetta con superfice asferica. Si applica e rimuove un nastro e non si deve staccare la vernice.
  9. Resistenza alle atmosfere umide contenenti biossido di zolfo. La superficie è segnata con una croce nel metallo di almeno 1 mm. dilunghezza. La corrosione dovrebbe non estendersi più di 1 mm.
  10. Resistenza alla nebbia acetica salina. La superficie si segna con una croce fino ad arrivare al metallo con almeno 1mm di lunghezza. Nessun attacco dovrebbe eccedere i 4 mm.
  11. Test Machu. Si segna il materiale con una croce. La corrosione non dovrebbe estendersi più di 1 mm dall’incisione.
  12. Test d'invecchiamento accelerato. Si applicano raggi UV durante 1000 ore. La perdita di luminosità non deve superare il 10%.
  13. Test di invecchiamento naturale. Il materiale viene lasciato all’intemperie durante un anno. Si valutano le perdite di luminosità e colore. Riguardante la luminosità: questa deve essere di almeno il 90% dopo un anno, 75% dopo due anni e 50% dopo tre. La perdita di colore deve rimanere dentro i limiti stabiliti dalle norme.
  14. Test di polimerizzazione. La superficie è strofinata con un fiocco di cotone bagnato in un dissolvente determinato. Dopo di che si analizzerà il risultato.
  15. Resistenza al mortaio. Il mortaio è composto di sabbia, calce e acqua. Dopo 24 ore di contatto i risultati vengono analizzati.
  16. Resistenza all’acqua bollente. Si mette il metallo in acqua bollente demineralizzata durante due ore e poi si valutano i risultati.
  17. Resistenza all'umidità in atmosfera costante. Si fa una croce sulla superficie del metallo con almeno 1 mm. di lunghezza. Dopo 1000 ore non ci dovrebbe essere nessuna bolla visibile.
  18. Taglio, fresatura e foratura. Usando strumenti affilati adatti per la lavorazione dell'alluminio. Non ci dovrà essere alcuna crepa o distaccamento della vernice.
Per le prove meccaniche si utilizza delle provette omologate, realizzate in una lega speciale di alluminio di 1 mm di spessore. Le prove della corrosione e agenti chimici sono realizzati direttamente sui profili di alluminio verniciati. Qualicoat omologa i differenti tipi e marche di resine di poliestere da usare, no potendo utilizzare lacche con nessuna resina di poliestere non omologata. Per ottenere questa omologazione sirealizza ai prodotti un ciclo completo di prove che deve superare. Il marchio Qualicoat dimostra che la verniciatura compie tutte le garanzie per la tranquillità del cliente.
             
       
             
       
             

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